Un sogno di serietà e di concretezza
Un sogno che non ha bisogno di grandi
parole, ma di tanta serietà ed altrettanta concretezza.
Non un comizio che sbandierasse il
risultato raggiunto con le ultime votazioni di domenica 5 giugno. Quello di Lino Monteleone, candidato Sindaco
della Coalizione Innanzitutto Torremaggiore, è stato un
dialogo sereno ed aperto verso la cittadinanza.
La sua una Coalizione che ha saputo “proporre” e non “chiedere”, una Coalizione che si è mostrata piena di impegno
ed attenzione verso l’elettore.
Massima
Manzelli,
candidata per la lista Agire, ha esordito puntualizzando la differenza tra ciò
che è giusto e ciò che è bene. Chi meglio di lei d’altronde, quale avvocato,
conosce i limiti che il diritto non riesce a superare.
“Il
giusto equivale al bene, ma la legge non sempre permette di raggiungerlo. Per
il bene non serve la legge. Servono i valori che provengono dagli uomini!”.
Massima ha continuato poi ponendo l’accento
sull’importanza del confronto tra il politico ed il cittadino. “Non abbiamo mai attaccato o screditato
nessuno. Si può vincere solo rispettando gli altri e per i propri meriti, non
sui demeriti altrui!”.
“Non
ci interessano le spartizioni. Il bene è ciò che si è disposti a fare davanti a
tutti ed alla luce del sole!”, ha concluso con fermezza.
E la parola è passata a Lino Monteleone che, abbandonata quella leggera aria di tensione che sembrava trasparire dai suoi
occhi, si è lasciato andare in un accorato discorso.
“Ringrazio
la cittadinanza per gli oltre 3.200 voti che la nostra Coalizione ha ricevuto”,
e si è soffermato un attimo. Uno di quegli attimi in cui il silenzio parla. Sì
un attimo in cui si è concentrata la riconoscenza di un uomo che si sente in
debito ed in dovere di realizzare qualcosa di veramente positivo per il suo
paese.
“Ringrazio
i candidati di tutte le liste che mi hanno appoggiato. La prima parte di questa
campagna elettorale è stata difficile e laboriosa. Ma adesso si è aperta una
seconda fase e, volendo utilizzare una metafora, quella del ciclismo, con l’aiuto
dei gregari è come se avessimo vinto il Gran Premio della Montagna indossando
una maglia verde. Ora tocca la sfida per raggiungere quella rosa”.
Monteleone ha continuato parlando di
quanto sia importante tradurre i sogni di buoni propositi in azioni. Ha illustrato
quasi concretizzandoli molti progetti che non potrebbero far altro che risanare
la cittadina di Torremaggiore. Dalla pubblica illuminazione basata sul
risparmio energetico ed estesa alle zone in cui è carente, alla pulizia con la revisione dello stato di cose della
raccolta differenziata, alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, al
miglioramento della viabilità con piste ciclabili ed al completamento dei
lavori della Villa Comunale, luogo di diletto di anziani e bambini.
Ma anche proposte di coinvolgimento dei
giovani che oggi hanno un urgente bisogno di sentirsi motivati ed
indispensabili alla comunità.
“Bisogna
coinvolgere l’intera cittadinanza nelle iniziative. I cittadini meritano
chiarezza e spiegazioni attingibili solo dalla certezza nelle risposte da parte
di chi governa”.
“Il
mio è un appello ai cittadini liberi di votare solo secondo la loro coscienza. Non
ci interessano gli apparentamenti. Non ci interessa la vittoria, ma il poter
governare affiancando i cittadini, perché solo insieme possiamo realizzare una
società migliore”.
“Oltre
alla faccia ci ho messo il cuore!”, ha concluso ribadendo il suo impegno
futuro.
E chi, oltre al cervello sa ben
utilizzare il cuore, esprime appieno la sua ragione di essere uomo.
Elisabetta Ciavarella
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