Riconoscere Torremaggiore in quanto figli,
non solo abitanti
Un Comizio denso di entusiasmo, quello
di mercoledì 15 giugno, alle ore 20,30, presso Piazza della Repubblica di
Torremaggiore, di fronte al Comune, dove i cittadini hanno potuto assistere
alla trattazione degli argomenti che stanno loro più a cuore. Ma non è il luogo
a fare la differenza. Sono i toni decisi e pacati che la Coalizione
Innanzitutto Torremaggiore ha utilizzato nel corso della propria campagna elettorale, attivandosi con solerzia e
serietà.
“Ci
siamo lasciati pieni di bei propositi, sereni e fiduciosi prima della scorsa votazione”,
ha esordito Massima Manzelli, candidata nella lista Agire.
“Purtroppo
però, qualcuno a corto di argomenti, ha voluto avvelenare la nostra campagna elettorale!
Qualcuno che ha voluto deviare l’attenzione dai temi più seri a quelli meno
seri”, ha proseguito con animosità.
“L’attenzione
è stata spostata sugli scenari possibili in caso di vittoria, puntando il dito
contro gli eletti nel caso di vincita dell’uno o dell’altro candidato Sindaco.
E se n’è fatta una questione di buoni e cattivi, con parametri di visione
strettamente soggettivi. Ma noi, a questo confronto ci sottraiamo! Non ci siamo
proposti come i primi o i più bravi della classe! Dall’inizio abbiamo chiesto
la collaborazione di tutti i cittadini per proporre le loro idee ed abbiamo
parlato di programmi concreti!”.
Massima Manzelli ha anche posto l’accento
come dall’altra parte ci sia lo storico PD insieme ad un movimento civico,
mentre la loro Coalizione è formata da semplici uomini e donne che hanno
riconosciuto nel candidato Sindaco Lino
Monteleone una vera guida, con un atteggiamento umile e responsabile. Ha
concluso poi citando alcune frasi di Papa Francesco che racchiudono il concetto
di azione politica in cui si deve cercare di convogliare il meglio di ciascuno.
La parola è passata al Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, ospite della serata.
“Il
Sindaco deve essere una persona autorevole in grado di guidare una città!”,
ha esclamato a gran voce. Dopo i dovuti ringraziamenti per l’ospitalità, si è
speso in parole di encomio nei confronti di Monteleone.
“C’è
un legame importante che lega Andria, la mia città a Torremaggiore. Ed è Federico II
di Svevia!”, parole che hanno scatenato applausi improvvisi, riaffermando il senso patrio.
“Ho
fiducia in Lino perché ha cuore e passione in ciò che fa, ma soprattutto ha la
giusta visione, quella che riesce ad abbracciare tutti i campi, a 360 gradi. I
cittadini si identificano con le persone, con le loro idee e con ciò che
realizzano con le proprie capacità e non perché e se spalleggiate da partiti!”.
Ed è arrivato il momento di Lino.
Emozionato più del solito, ma anche molto amareggiato. Dopo aver calorosamente ringraziato
Giorgino, il Sindaco di Andria, il suo
tono deluso ha manifestato rabbia e sconcerto per gli ultimi eventi che hanno
coinvolto l’altro candidato Sindaco, il dr. Leccisotti.
“È
stato un episodio increscioso e visto che non centro in nessun modo, mi sono
subito attivato per mostrargli tutta la mia solidarietà. Anzi di più. Ho
rilasciato un comunicato in cui, giustamente, ho preso distanza da tale storia”.
“Durante
la mia campagna sono stato persino rimproverato perché mi sono limitato solo ad
esporre i programmi e le idee della mia Coalizione, senza riferirmi e giudicare quelli altrui. Ed invece la più grande
infamia che mi sia stata detta è quella di non aver impedito perché si realizzasse
questa vergognosa iniziativa che invece mi ha colpito ed offeso! Alla fine è stato
tutto strumentalizzato per cavalcare l’onda del vittimismo! Abbiate il coraggio
di affrontarmi!”, ha continuato con atteggiamento risentito.
Dopo tale parentesi, è passato ad una sintesi concreta dei
contenuti del programma della sua Coalizione, già ampiamente trattati nelle
precedenti occasioni e ribaditi con determinazione.
Proposte rivolte al bene comune della
cittadinanza. Proposte che coinvolgono tutti e spaziano in tanti e distinti
settori e che devono riportare il senso civico. Tante le tematiche, dalla mobilità alla sicurezza,
dalla raccolta differenziata al risparmio energetico, dall’agricoltura e l’artigianato
alla rivalorizzazione di aree urbane.
“Bisogna
essere seri ed onesti nel programmare. Non è nel mio stile proporre cose
impensabili ed irrealizzabili. Perché nella vita serve concretezza e solo sulla
semplicità e sulla chiarezza i sogni poi possono realizzarsi! Voglio che
possiate essere fieri di me ed orgogliosi del paese in cui vivete!”, ha
gridato a gran voce.
“Sono
figlio di questa terra. Il mio ultimo slogan è ‘RICONOSCIAMO TORREMAGGIORE’.
Ma al di là dei voti ho bisogno del vostro affetto e della vostra presenza.
Dobbiamo essere tutti uniti e guardare con speranza al futuro!”, ha
concluso con una grande emozione. Quella di un uomo “innamorato” da sempre del
suo popolo e della sua terra. Lui, Lino
Monteleone.
Elisabetta Ciavarella
Nessun commento:
Posta un commento