lunedì 20 giugno 2016

Un Nuovo Sindaco a Torremaggiore

Uniti si vince”,
Lino Monteleone ringrazia tutta Torremaggiore

Un grandissimo applauso di esordio ed ha inizio un comizio di ringraziamento. Il Comizio. Quello che sancisce il coronamento di un sogno. Il sogno di una grandissima Coalizione. La Coalizione Innanzitutto Torremaggiore.
È il 20 giugno, e sono le 21 quasi. Sono lì ad aspettare davanti al Municipio che arrivi il neo eletto Sindaco. Cerco una posizione comoda per scrivere. Mi siedo su un gradino. Sono circondata da tantissima gente. Sento acclamare. Non resisto. Mi sento travolta e coinvolta.  Devo alzarmi e devo guardare. Voglio sentirmi partecipe come tutti gli altri cittadini presenti.
Inizia Massima Manzelli, neo eletta tra i Consiglieri. Però ora non importa più nominare la sua lista di appartenenza. Non esistono differenze. Sono tutti più uniti e più di prima ancora.
È un’immensa gioia per me essere qui. La nostra è una felicità talmente grande che prima o poi arriverà anche a coloro che hanno espresso una diversa preferenza e per i loro validi motivi. Ma noi nutriamo rispetto per questi e siamo certi che il loro obiettivo è uguale al nostro e a quello di tutti, il bene comune di Torremaggiore!”.
Ha continuato ponendo l’accento su quanto possa essere dannoso restare intrappolati nei “pregiudizi, nelle logiche di parte e nelle sterili polemiche”.
E su questo purtroppo, come non darle ragione…
Molti hanno assistito a quella che sembrava essere quasi la “battaglia del secolo”. Commenti faziosi, frecciatine, attenzione oculata verso i like, schieramenti, improvvisazioni di lezioni di vita e comportamenti, finanche correzioni grammaticali e prediche a volontà. Il tutto sul grande social network, Facebook. Cittadini sempre più alle prese “telematiche”.
Ma Lino Monteleone, l’ex candidato Sindaco ormai, visto che ora lo è, era lì a dare una delle più grandi lezioni. Quella di maturità. Ha osservato in silenzio. Di sicuro si sarà offeso pure lui tra i tanti per qualcosa, ma non l’ha mostrato. Proprio come un bravo genitore che anche quando incontra i problemi sul lavoro, rientra a casa e mette da parte ogni ira.
Perché lui ha a cuore da tempo un unico obiettivo. A lui interessa vedere i cittadini uniti e che collaborino e non ama perdersi in chiacchiere inutili. Va dritto al sodo. Alla meta.
Inizia il suo discorso. Confessa che gli tremano le gambe. È emozionato. Lo siamo pure noi tutti presenti, forse proprio ed almeno quanto lui. E non si sente più niente se non la sua voce dalla quale traspare una grandissima riconoscenza. Rivolta a tutti, anche a coloro che non l’hanno votato. Non fa differenze, proprio come un padre che ama i suoi figli allo stesso modo, compresi coloro che non condividono le sue idee.
Inizia ringraziando Massima e nominando uno ad uno i Consiglieri eletti. Ma non si ferma. “Il mio grazie parte sia dal cuore che dalla mente. Ho ricevuto moltissimi messaggi di vicinanza oltre che dagli amici di sempre, da tantissime persone di cui non conosco la storia personale e ne sono lusingato. Grazie a tutti i candidati, soprattutto a quelli che non hanno ottenuto il consenso necessario, ma che hanno contribuito all’elezione degli altri!”. Ha ringraziato tutti quelli che gli hanno dato fiducia ed anche coloro che hanno seguito un percorso diverso, ma che si augura di poter rappresentare al meglio.
Mi sento onorato e devo ancora realizzare di essere diventato Sindaco!”, ha esclamato con estrema semplicità. “È importantissimo avere rispetto delle Istituzioni e dei cittadini. Oggi nel nostro cielo è emerso un arcobaleno!” ed ha proseguito donando parole di conforto agli agricoltori colpiti dal violento temporale di ieri.
Conosco i sacrifici di chi lavora la terra e so cosa significa subire i danni dovuti alle intemperie”.
Ha dichiarato inoltre di voler impegnarsi per migliorare, perché ha sempre affermato di non sentirsi un superuomo e di voler agire sfruttando al massimo tutti e cinque i sensi per ricercare le soluzioni migliori ed indolori, ascoltando i bisogni della gente per poter respirare un’aria finalmente nuova.  Ha aggiunto anche di volere adoperarsi al meglio per “intuire” ciò che necessita di una maggiore sensibilità nella percezione e di voler appellarsi al “buon senso”, quello di ciascun padre di famiglia che si rispetti.
Nei miei appunti scorgo altre frasi in cui il nuovo Sindaco di Torremaggiore ha racchiuso tanti propositi mirabili e bei progetti.
Voglio che insieme costruiamo una pagina nuova! Una pagina bella e diversa. Voglio che siate orgogliosi del vostro paese. Perché solo uniti si vince! Dobbiamo essere tutti uniti e partecipi!”, ha concluso inneggiando al bel paese natìo, ma anche al Bel Paese, l’Italia intera.

E sull’unione vorrei aggiungere una cosa che reputo importante. La vittoria di Lino Monteleone è stata sì meritata per la sua persona e sempre senza nulla togliere alla personalità di altri, ma dietro di lui qualcosa mi ha colpito particolarmente. È stata la sua Coalizione. Il gruppo che l’ha supportato si è mosso con tanta lena e sacrificio e l’ha fatto sempre con il sorriso e solo per il piacere di farlo. Durante i comizi purtroppo sono stata maggiormente impegnata nello scrivere appunti. Nel penultimo, quello prima del ballottaggio, ho lasciato di proposito la penna a casa e ho potuto notare che c’erano tutti. Proprio tutti, anche i candidati non eletti. E questo è stato un esempio di unione, perché chi è rimasto deluso dal voto quale candidato, non solo era lì in quel comizio, era presente anche stasera ad applaudire i compagni eletti e lui, il buon padre o caposquadra o capitano, come lo si voglia chiamare.
Un dato di fatto. Dove c’è coesione, c’è forza e dove c’è forza ci sono successi di idee e di intenti. E richiamando le parole di Massima Manzelli che i numeri alla fine non contano, è vero. Per capovolgere il destino la volontà di “Agire” può cambiare persino il corso degli eventi, ovviamente tutti in positivo e per il bene di tutti. Ma dove non esistono né vinti e né vincitori.

Sto per allontanarmi. Intravedo la coordinatrice della Coalizione Innanzitutto Torremaggiore, Maria Pia Zifaro. Mi vien voglia di abbracciarla e di salutarla. Ha fatto tanto anche lei come tutti gli altri e sempre con serietà. Ha gli occhi lucenti e non può nascondere la sua commozione.
Mi allontano per arrivare alla mia auto. L’ho parcheggiata lì, vicina ad un luogo a me caro, la casa dei miei sogni.
Quelli che ora spero possano avverarsi per tutti.

                                                                            Elisabetta Ciavarella   

mercoledì 15 giugno 2016

Un pubblico Comizio per riaffermare valori e senso civico

Riconoscere Torremaggiore in quanto figli,
non solo abitanti

Un Comizio denso di entusiasmo, quello di mercoledì 15 giugno, alle ore 20,30, presso Piazza della Repubblica di Torremaggiore, di fronte al Comune, dove i cittadini hanno potuto assistere alla trattazione degli argomenti che stanno loro più a cuore. Ma non è il luogo a fare la differenza. Sono i toni decisi e pacati che la Coalizione Innanzitutto Torremaggiore ha utilizzato nel corso della propria campagna elettorale, attivandosi con solerzia e serietà.
Ci siamo lasciati pieni di bei propositi, sereni e fiduciosi prima della scorsa votazione”, ha esordito Massima Manzelli, candidata nella lista Agire.
Purtroppo però, qualcuno a corto di argomenti, ha voluto avvelenare la nostra campagna elettorale! Qualcuno che ha voluto deviare l’attenzione dai temi più seri a quelli meno seri”, ha proseguito con animosità.
L’attenzione è stata spostata sugli scenari possibili in caso di vittoria, puntando il dito contro gli eletti nel caso di vincita dell’uno o dell’altro candidato Sindaco. E se n’è fatta una questione di buoni e cattivi, con parametri di visione strettamente soggettivi. Ma noi, a questo confronto ci sottraiamo! Non ci siamo proposti come i primi o i più bravi della classe! Dall’inizio abbiamo chiesto la collaborazione di tutti i cittadini per proporre le loro idee ed abbiamo parlato di programmi concreti!”.
Massima Manzelli ha anche posto l’accento come dall’altra parte ci sia lo storico PD insieme ad un movimento civico, mentre la loro Coalizione è formata da semplici uomini e donne che hanno riconosciuto nel candidato Sindaco Lino Monteleone una vera guida, con un atteggiamento umile e responsabile. Ha concluso poi citando alcune frasi di Papa Francesco che racchiudono il concetto di azione politica in cui si deve cercare di convogliare il meglio di ciascuno.
La parola è passata al Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, ospite della serata.
Il Sindaco deve essere una persona autorevole in grado di guidare una città!”, ha esclamato a gran voce. Dopo i dovuti ringraziamenti per l’ospitalità, si è speso in parole di encomio nei confronti di Monteleone.
C’è un legame importante che lega Andria, la mia città a Torremaggiore. Ed è Federico II di Svevia!”, parole che hanno scatenato applausi improvvisi, riaffermando il senso patrio.
Ho fiducia in Lino perché ha cuore e passione in ciò che fa, ma soprattutto ha la giusta visione, quella che riesce ad abbracciare tutti i campi, a 360 gradi. I cittadini si identificano con le persone, con le loro idee e con ciò che realizzano con le proprie capacità e non perché e se spalleggiate da partiti!”.
Ed è arrivato il momento di Lino. Emozionato più del solito, ma anche molto amareggiato. Dopo aver calorosamente ringraziato Giorgino, il Sindaco di Andria, il suo tono deluso ha manifestato rabbia e sconcerto per gli ultimi eventi che hanno coinvolto l’altro candidato Sindaco, il dr. Leccisotti.
È stato un episodio increscioso e visto che non centro in nessun modo, mi sono subito attivato per mostrargli tutta la mia solidarietà. Anzi di più. Ho rilasciato un comunicato in cui, giustamente, ho preso distanza da tale storia”.
Durante la mia campagna sono stato persino rimproverato perché mi sono limitato solo ad esporre i programmi e le idee della mia Coalizione, senza riferirmi e giudicare quelli altrui. Ed invece la più grande infamia che mi sia stata detta è quella di non aver impedito perché si realizzasse questa vergognosa iniziativa che invece mi ha colpito ed offeso! Alla fine è stato tutto strumentalizzato per cavalcare l’onda del vittimismo! Abbiate il coraggio di affrontarmi!”, ha continuato con atteggiamento risentito.
Dopo tale parentesi, è  passato ad una sintesi concreta dei contenuti del programma della sua Coalizione, già ampiamente trattati nelle precedenti occasioni e ribaditi con determinazione.
Proposte rivolte al bene comune della cittadinanza. Proposte che coinvolgono tutti e spaziano in tanti e distinti settori e che devono riportare il senso civico. Tante le  tematiche, dalla mobilità alla sicurezza, dalla raccolta differenziata al risparmio energetico, dall’agricoltura e l’artigianato alla rivalorizzazione di aree urbane.
Bisogna essere seri ed onesti nel programmare. Non è nel mio stile proporre cose impensabili ed irrealizzabili. Perché nella vita serve concretezza e solo sulla semplicità e sulla chiarezza i sogni poi possono realizzarsi! Voglio che possiate essere fieri di me ed orgogliosi del paese in cui vivete!”, ha gridato a gran voce.
Sono figlio di questa terra. Il mio ultimo slogan è ‘RICONOSCIAMO TORREMAGGIORE’. Ma al di là dei voti ho bisogno del vostro affetto e della vostra presenza. Dobbiamo essere tutti uniti e guardare con speranza al futuro!”, ha concluso con una grande emozione. Quella di un uomo “innamorato” da sempre del suo popolo e della sua terra. Lui, Lino Monteleone.
                                                                          Elisabetta Ciavarella









mercoledì 8 giugno 2016

Pubblico Comizio di ringraziamento di Lino Monteleone

Un sogno di serietà e di concretezza

Un sogno che non ha bisogno di grandi parole, ma di tanta serietà ed altrettanta concretezza.
Non un comizio che sbandierasse il risultato raggiunto con le ultime votazioni di domenica 5 giugno. Quello di Lino Monteleone, candidato Sindaco della Coalizione Innanzitutto Torremaggiore, è stato un dialogo sereno ed aperto verso la cittadinanza.
La sua una Coalizione che ha saputo “proporre” e non “chiedere”, una Coalizione che si è mostrata piena di impegno ed attenzione verso l’elettore.
Massima Manzelli, candidata per la lista Agire, ha esordito puntualizzando la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è bene. Chi meglio di lei d’altronde, quale avvocato, conosce i limiti che il diritto non riesce a superare.
Il giusto equivale al bene, ma la legge non sempre permette di raggiungerlo. Per il bene non serve la legge. Servono i valori che provengono dagli uomini!”.
Massima ha continuato poi ponendo l’accento sull’importanza del confronto tra il politico ed il cittadino. “Non abbiamo mai attaccato o screditato nessuno. Si può vincere solo rispettando gli altri e per i propri meriti, non sui demeriti altrui!”.
Non ci interessano le spartizioni. Il bene è ciò che si è disposti a fare davanti a tutti ed alla luce del sole!”, ha concluso con fermezza.
E la parola è passata a Lino Monteleone che, abbandonata quella leggera aria di tensione che sembrava trasparire dai suoi occhi, si è lasciato andare in un accorato discorso.
Ringrazio la cittadinanza per gli oltre 3.200 voti che la nostra Coalizione ha ricevuto”, e si è soffermato un attimo. Uno di quegli attimi in cui il silenzio parla. Sì un attimo in cui si è concentrata la riconoscenza di un uomo che si sente in debito ed in dovere di realizzare qualcosa di veramente positivo per il suo paese.
Ringrazio i candidati di tutte le liste che mi hanno appoggiato. La prima parte di questa campagna elettorale è stata difficile e laboriosa. Ma adesso si è aperta una seconda fase e, volendo utilizzare una metafora, quella del ciclismo, con l’aiuto dei gregari è come se avessimo vinto il Gran Premio della Montagna indossando una maglia verde. Ora tocca la sfida per raggiungere quella rosa”.
Monteleone ha continuato parlando di quanto sia importante tradurre i sogni di buoni propositi in azioni. Ha illustrato quasi concretizzandoli molti progetti che non potrebbero far altro che risanare la cittadina di Torremaggiore. Dalla pubblica illuminazione basata sul risparmio energetico ed estesa alle zone in cui è carente, alla pulizia con  la revisione dello stato di cose della raccolta differenziata, alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, al miglioramento della viabilità con piste ciclabili ed al completamento dei lavori della Villa Comunale, luogo di diletto di anziani e bambini.
Ma anche proposte di coinvolgimento dei giovani che oggi hanno un urgente bisogno di sentirsi motivati ed indispensabili alla comunità.
Bisogna coinvolgere l’intera cittadinanza nelle iniziative. I cittadini meritano chiarezza e spiegazioni attingibili solo dalla certezza nelle risposte da parte di chi governa”.
Il mio è un appello ai cittadini liberi di votare solo secondo la loro coscienza. Non ci interessano gli apparentamenti. Non ci interessa la vittoria, ma il poter governare affiancando i cittadini, perché solo insieme possiamo realizzare una società migliore”.
Oltre alla faccia ci ho messo il cuore!”, ha concluso ribadendo il suo impegno futuro.

E chi, oltre al cervello sa ben utilizzare il cuore, esprime appieno la sua ragione di essere uomo.

                                                                          Elisabetta Ciavarella

mercoledì 1 giugno 2016

La partecipazione si attiva con il voto

Impegno e lealtà; prospettive che volano ad alta quota

Uno sguardo sempre più oggettivo quello della Coalizione Innanzitutto Torremaggiore con candidato Sindaco Lino Monteleone.
Durante il comizio di mercoledì primo giugno, alle ore 20,00, presso la sede della Coalizione in Corso Matteotti, Monteleone ha confermato  ancora una volta il suo impegno all’insegna della lealtà e della partecipazione.
La candidata Massima Manzelli di Agire per Torremaggiore, ha esordito ponendo l’accento sul bisogno di ognuno di coltivare una speranza, la speranza per un futuro migliore e positivo. “In Lino abbiamo visto tante doti e qualità, ma soprattutto quelle che dovrebbero contraddistinguere una buona guida, cioè la fermezza e la coerenza. Purtroppo oggi alcuni sono talmente sfiduciati che si allontanano dalla politica, disinteressandosene. Invece no. Si può essere felici solo relazionandosi con gli altri, per cui è importante partecipare attivamente attraverso il voto e non restando indifferenti”.
La parola è passata al Sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, che si è mostrato felicissimo ed onorato di dare il suo appoggio a Lino Monteleone, pur se distante chilometricamente, ma vicino negli ideali e nella sua persona.
La gente è piena di rancore verso la politica ed i politici; questo perché quella classe che ha male operato l’ha allontanata, penalizzando anche coloro che agiscono seriamente”.
Castelli ha parlato della tassazione immobiliare, definendo i Sindaci come “Sceriffi di Nottingham” con l’ingrato compito di “tassare” e non incamerare come si potrebbe pensare. Ha citato i famosi 80 euro… “I Sindaci distribuiscono sacrifici, ma devono essere onesti nell’affermare ciò che possono fare e non. La priorità sociale però è importantissima”.
Ha inoltre affermato l’importanza della sicurezza nelle cittadine. “Ad Ascoli Piceno, d’accordo con i questori, abbiamo installato delle telecamere apposite per vedere se entrino auto rubate che si sa, alla fine sono dirette a compiere brutte azioni o reati”.
Sono felicissimo di dare il mio sostegno a Lino perché lo conosco e so che non ha mai voltato le spalle alla cittadinanza durante la sua esperienza politica”, ha concluso il Sindaco Guido Castelli.
Ed infine, l’intervento del candidato Sindaco Lino Monteleone. Visibilmente emozionato, in modo serio ed elegante, ha sbaragliato con il suo discorso, ogni fugace dubbio riguardo il proprio impegno. “È difficile descrivere esattamente con le parole il mio percorso e tutti i sacrifici che mi hanno portato fin qui. Non sono un superuomo in grado di saltare i palazzi, però con la lealtà prima di tutto, userò ogni mezzo a disposizione per il bene dei cittadini, anzi ne cercherò di nuovi! L’innovazione va a braccetto con la creatività. Innovazione vuol dire creare qualcosa di nuovo e per fare ciò occorre non una visione tecnica, ma una visione che sappia andare  oltre!”.
La nostra cittadina la immagino come un dipinto. I protagonisti sono i cittadini che devono dare il proprio contributo, ma anche le istituzioni devono fare la loro parte affinché questo quadro diventi bello e decoroso”.
Sono sceso in campo sapendo di dovermi rimboccare le maniche e non per un vezzo!” ha quindi ribadito, ringraziando altresì non solo coloro che si sono candidati nelle liste e che lo sostengono, ma anche coloro che hanno collaborato in tutti i modi e gli elettori, a cui ha dedicato quello che è il segno di appartenenza più palese, il tricolore, anticipando la festa del due giugno.
Tante bandierine si sono innalzate da una folla che questa volta non si è limitata ad applaudire, ha anche “urlato” quel grido di speranza che può coinvolgere soltanto in un dialogo aperto e non in un mero comizio.
Le battaglie si vincono partecipando e non da spettatori. Iniziando dal voto.

                                                                                  Elisabetta Ciavarella