venerdì 6 aprile 2018

Evento del 14 aprile a Foggia



La violenza sulle donne, un tema antico quanto moderno

Presso la Sala Propilei nel pronao della Villa Comunale di Foggia, dal 14 al 21 aprile l’Associazione Culturale Piccole Arti-APS, inaugurerà un’interessante mostra dal titolo "Veneri", dedicata alla violenza sulle donne. Al Vernissage che si terrà sabato 14 aprile, alle ore 18,30, oltre alla presenza della sottoscritta, interverranno alcuni artisti che leggeranno poesie sul tema discusso. I partecipanti all'evento: Palmina Celeste, Anna Delle Noci, Giacomo De Troia, Rachele Ferro, Matteo Gentile, Ciro Gisoldo, Francesco Gisoldo, Ida Iannelli, Pasquale Impagnatiello, Patrizia Manna, Gina Marella, Rosalba Pennabea, Antonio Pignatelli, Valeria Sacco, Sabrina Scotece, Antonino Speranza, Milena Stilla ed Emilio Urbano.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 18,00 alle 20,00, dal 14 al 21 aprile.
Un argomento dibattuto da secoli quello sulla violenza femminile, basta infatti pensare a quante sottomissioni, condanne e cattiverie il gentil sesso abbia dovuto subire. Donne accusate di stregoneria solo perché osavano manifestare il proprio pensiero, mogli, madri e figlie sottoposte a violenze di ogni genere e costrette al silenzio per mantenere il buon nome della famiglia. E fino ai giorni nostri, dove quotidianamente la cronaca si tinge di casi eclatanti sia nelle mura domestiche che al di fuori, con dati sul femminicidio davvero allarmanti.
Sembra assurdo poi, che in una società come quella attuale dove l’uguaglianza tra i generi sembra raggiunta, alcune donne debbano ancora essere sottoposte a vessazioni ed umiliazioni perché, secondo atteggiamenti maschilisti di taluni uomini, la donna viene ancora considerata come essere inferiore ed assolutamente più debole.
Una vera vergogna perpetrata da menti malate, a pensarci bene… una tendenza da condannare sotto qualsivoglia aspetto e che può colpire le donne tanto nell’ambito familiare, quanto in quello lavorativo.
Donne che subiscono maltrattamenti, da quelli verbali a brutti schiaffi o percosse, fino ad arrivare, in casi estremi, a barbare uccisioni. La cronaca rispecchia dati macabri. Oltre cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini e quasi sempre quelli che sostengono di amarle. Ai femminicidi si aggiungono poi, violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate e sfregiate! Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso; nel 2017 la media è di una vittima ogni tre giorni e negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia.
Ad accomunare i tanti casi spesso ci sono incomprensioni e tensioni familiari, il desiderio di separarsi, l'affidamento dei figli.
A tali dati si aggiunge inoltre il fenomeno dello stalking e purtroppo moltissime donne non si rivolgono ad alcuna istituzione o cercano aiuto, perché terrorizzate o ingabbiate in situazioni che credono di tenere sotto controllo.
Ma allora, come comportarsi? Innanzitutto per prima cosa bisognerebbe rendersi conto che chi alza le mani, chi insulta, chi offende non ama e non è capace di amare, se non se stesso, anche se dopo si mostra pentito, pronuncia parole dolci e si presenta con fiori o regali. Bisogna avere il coraggio di parlare, di confidarsi, di farsi aiutare e di denunciare soprattutto! La vita è troppo preziosa per trascorrerla accanto a chi lede la dignità umana e schiaccia la personalità altrui. E ben vengano tutte le iniziative che si muovono a difesa delle donne, affinché quello della violenza, resti un tema dibattuto sempre meno, con l’effettiva conquista di una piena e vera libertà da parte di ogni donna!

                                                            Elisabetta Ciavarella

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