giovedì 1 marzo 2018

Evento al Teatro Rossi di Torremaggiore

Come il mare, io ti parlo...

Il 17 marzo, il Teatro Comunale Rossi di Torremaggiore apre il sipario alla 9° Stagione Concertistica Internazionale, Capitanata in Musica, con un evento organizzato dall’Associazione Culturale Musicale Mozart, grazie al patrocinio del Comune di Torremaggiore ed alla collaborazione della Proloco, della Scuola Media Padre Pio di Torremaggiore e dell’Istituto Comprensivo Grimaldi di San Paolo di Civitate.
Uno spettacolo, quello della IV edizione Women in Art, con un titolo alquanto originale e che incuriosisce, “Come il mare, io ti parlo...”, le eruzioni emotive tra Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Un progetto artistico della bravissima e valida musicista torremaggiorese Angela Trematore, affiancata alla regia dall’altrettanto valida professionista autoctona, Daniela Ciavarella. Chiedo a Daniela,
Perché questo titolo?
Come il mare io ti parlo perché il vate trovava nel mare il suo rifugio, la sua ispirazione e non c'era nulla per lui di più emozionante della voce del mare nel silenzio intorno...

Com’è nata tale idea?”.
L'evento Woman in Art nasce da un'idea artistica del Maestro Angela Trematore che quattro anni fa mi propose di ideare uno spettacolo che celebrasse la Donna fondendo due Arti, la musica classica e la prosa. Così quattro anni fa, il sodalizio artistico tra me e l’Associazione Mozart ha visto nascere spettacoli insoliti e di spessore partendo dal fascino dell'operetta con liriche in musica e prosa, celebrando la Donna e il suo approccio al sentimento dell'amore con testi di Prévert, Saba, Neruda ecc… In seguito le donne di Giacomo Puccini, lo scorso anno Verdi nel salotto di Clara Maffei, una Donna moderna nel secolo antico. E quest’anno ho voluto raccontare la più bella e tormentata storia d'amore di fine Ottocento tra il Vate e la Divina, soffermandomi sulla protagonista, la Duse, una Donna che ha amato fino alla fine dei suoi giorni, che ha sofferto per amore e che ha sacrificato tutto, anche il successo in nome di questo Amore non sempre corrisposto come meritava...

La Duse perdonó tradimenti ed anche umiliazioni a D'Annunzio. Ma una donna, secondo te, fin dove può spingersi nel perdonare il proprio uomo?”.
La Duse amò talmente tanto D'Annunzio da annientarsi, da sacrificare tutto e credo che un sacrificio cosi non sia più né giusto, né possibile. La Donna deve parlar d'amore donandolo prima a se stessa, senza mai perdere la dignità per un grande amore soprattutto quando è immenso solo unilateralmente... Lui l'amava, ma senza rinunce, lei invece ha rinunciato a se stessa per amarlo a morte… La Duse poi, era talmente straordinaria su un palco quanto indifesa e incapace dialetticamente nel confronto con lui. D'Annunzio infatti, riusciva sempre a farla sentire in colpa perché ostacolava il suo genio e da qui la necessità per lui di rifugiarsi al mare e ritrovare il suo equilibrio emotivo...

In amore hai perdonato?”.
Ho perdonato tante volte fino ad arrivare al punto di perdonare me stessa per aver perdonato troppo per amore...”.

Nello spettacolo anche dei giovanissimi?”.
Direi di sì. Ho coinvolto pure mia figlia con la danza perché volevo che partecipasse a un mio spettacolo. Inoltre devo dire che tante sono le emozioni che i ragazzi giovanissimi sono riusciti a fare proprie....il tutto su musiche di Mascagni”.

Ed i testi?
I testi sono tutti elaborati da me dopo uno studio approfondito dell'epistolario tra D'annunzio e la Duse”.

Brava Daniela, oggi che ritroviamo tanti casi in cui alcuni uomini perdono la ragione persino commettendo crimini efferati, affermi bene che La Donna deve parlar d'amore donandolo prima a se stessa, senza mai perdere la dignità per un grande amore!.

Elisabetta Ciavarella

Nessun commento:

Posta un commento