giovedì 19 maggio 2016

Pubblico comizio di Lino Monteleone

Un programma che parla il linguaggio della verità
Pubblico comizio di Lino Monteleone

Sempre più entusiasmante la campagna elettorale della Coalizione Innanzitutto Torremaggiore. Anche se incassa qualche polemica a volte di troppo, “riparte dal futuro”. Sì come il pubblico comizio che giovedì 19 maggio, alle ore 20,00, dinanzi alla sua sede in Corso Matteotti, ha animato la piazza, contando sulla presenza del Sindaco di Cerignola, Franco Metta.
In questi giorni mi sento orgoglioso di avere incontrato cittadini di Torremaggiore che mostrano il loro appoggio. Mi sostengono infondendomi forza e coraggio”, ha esordito il candidato sindaco Lino Monteleone. “È una soddisfazione morale il comune sentire che si raccoglie dopo che si semina. Ed io l’ho fatto per anni stando all’opposizione, ma proponendo sempre idee concrete. La nostra Coalizione si è preoccupata di interrogare i cittadini su cosa non andasse e sulle loro proposte. Il nostro è un programma chiaro e concreto. Un programma che parla il linguaggio della verità! Vogliamo ripartire dalle cose belle della città, evitando sterili polemiche che non portano da nessuna parte. I cittadini meritano rispetto e non di finire nelle mani di un qualunque Azzeccacarbugli manzoniano o di chicchessia che si permetta di vantare lezioni di coerenza e legalità e non ha le carte in regola. I temi del nostro programma sono chiari e concreti, dall’agricoltura alla legalità, dalla solidarietà alla cultura”.
Dobbiamo stare vicini e riflettere”, ha continuato, ricordando il suo impegno completo, leale e reale. “Dobbiamo ricomporre il tessuto sociale ed il senso civico in ognuno di noi”.
La parola è passata al Sindaco di Cerignola Franco Metta. “Il mestiere di Sindaco è uno dei più difficili che esista. Occorrono tanta costanza e sacrifici. Il Sindaco sale sulle scale del Municipio e si rende conto di quanto i Comuni siano stati vessati e di quanta responsabilità è stato investito. Fare il Sindaco a volte può risultare tragico di fronte a richieste pressanti e drammatiche di alcuni cittadini. Bisogna saper resistere con molta pazienza, soprattutto di fronte a coloro che credono che un Sindaco sia come Mago Zurlì, capace di risolvere tutto con una bacchetta magica. Bisogna invece impegnarsi nel riedificare la città e ricostruire la macchina amministrativa, ridando fiducia agli unici che la meritano, i cittadini!”.
Le parole di Merra, in un primo momento hanno rispecchiato negativamente il ruolo del Sindaco, ma dopo, hanno riportato il senso di tale carica nella giusta direzione.
La cosa più bella però di un Sindaco è poter lavorare con persone che lo sostengono ed hanno creduto nella sua persona. Ci sono poi quelle piccole soddisfazioni che partono dai gesti più semplici, come quello di poter far tagliare l’erba là dove cresceva incolta e fare qualcosa di positivo e concreto per la propria città. Lino si è candidato in un clima spinoso e rovente, ma davanti a partiti inquinati dagli individualismi, il cittadino deve risvegliarsi”.
Dopo avere esteso i suoi auguri a Monteleone e a tutti i candidati per le prossime elezioni, ha precisato che Si può insinuare ed insozzare dicendo di tutto contro gli avversari, ma se ci sono limpidezza e trasparenza, non si può proprio avere paura di niente!”.

…soprattutto di chi millanta politica con unicità ed assolutezza, attaccando anche coloro che pur con un semplice scritto posson spendere una parola di sostegno, con l’unica colpa di aver indirizzato il loro sguardo laddove hanno intravisto un piccolo ragionevole segno.

                                                                                  Elisabetta Ciavarella



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