“Restituire la
dignità ai più poveri”;
la Coalizione
Innanzitutto Torremaggiore se ne rende portavoce
Una serata dai toni decisi e pacati,
quella di venerdì 13 maggio, presso la sede della Coalizione Innanzitutto Torremaggiore, in Corso Matteotti, al civico
112.
Grazie all’iniziativa di una delle liste
sostenitrici del candidato Sindaco Lino
Monteleone, si è potuto assistere ad
un interessante dibattito, moderato dallo scrittore e giornalista Nino Abate. Un argomento trattato, il
reddito di dignità, molto attuale e di notevole impatto. Ospiti, Donato Troiano, Coordinatore della
Provincia di Foggia “Iniziativa
Democratica” ed Alfonso Pisicchio,
Consigliere Regionale e Presidente VI Commissione Regione Puglia (Politiche
Comunitarie - Lavoro e Formazione Professionale).
“Il
tema è davvero interessante”, ha esordito Nino Abate. “Non so se tanti sanno cosa significhi esattamente il reddito di
dignità. Non si tratta di un generico sussidio, ma è uno strumento innovativo
per aiutare le fasce più indigenti. Nella nostra società i poveri sono
tantissimi e il reddito di dignità non si basa su un criterio
assistenzialistico, ma su un percorso che aiuti loro a ritrovare la dignità!”.
La parola è passata quindi al candidato
Sindaco Lino Monteleone. “Ringrazio gli
ospiti e tutti i presenti per la partecipazione alla serata. Ringrazio
vivamente gli amici di Impegno Democratico che con questa loro iniziativa si
sono resi portavoce di uno degli scopi che la nostra Coalizione sta seguendo,
cioè la concretezza. Il tema del reddito di dignità mi ha colpito molto. Troppe
persone oggi hanno perso un lavoro. È finito il tempo dei soldi a pioggia e
dell’assistenza. Le risorse ormai sono diventate scarse, ma con tale strumento
si potranno aiutare i più bisognosi. Questa è un’importante iniziativa che
intendiamo divulgare e continueremo a farlo, perché la solidarietà è un
principio da affermare e riaffermare con
forza, visto che si ripropone in modo ridondante e frequente!”.
“La
logica che vede tutti i politici dei ladri deve cambiare. È una logica chiusa e
che va scalzata via!”, ha ribadito il moderatore Nino Abate. “Tutti i cittadini devono collaborare per le
innovazioni, affinché vengano valorizzate le risorse del proprio paese,
compresi gli edifici storici ed i monumenti”.
Donato Troiano, invece, dopo aver raccontato
le sue passate esperienze da Sindaco, ha mostrato sensibilità nei confronti
delle parole di Lino Monteleone, che lo hanno riportato indietro negli anni.
“Bisogna
mantenere l’entusiasmo e l’ottimismo. Si deve evitare però, che il reddito di
dignità diventi uno strumento clientelare!”.
Il Consigliere Regionale Pisicchio, dopo
aver ringraziato Daniele De Santis per essersi speso personalmente per
contattare gli ospiti, al fine dell’evento, ha focalizzato l’argomento nei
dettagli più tecnici.
“L’idea
del reddito di dignità nasce dalla considerazione che in Italia non è mai stato
presente oggettivamente uno strumento di
protezione universale. L’Unione Europea infatti ci ha richiamati. Abbiamo
pensato allora che la dignità ad una persona, la si restituisce con il lavoro. I dati statistici parlano chiaro sulle cifre dei più poveri in Italia, soprattutto nel Meridione. Quella
per il reddito di dignità è una legge rivolta a tutti. Non si tratta unicamente
di un sostegno economico, ma vi è un vero e proprio programma di reinserimento
sociale e lavorativo. In base alle aspirazioni di ognuno, sono previsti dei
corsi di formazione per ottenere qualifiche che rappresentino la possibilità in
futuro di poter continuare a lavorare. Questo perché il reddito dura un anno,
ma può essere rinnovato. Tutti potranno inoltrare la domanda on line su una
piattaforma apposita o tramite CAF. Dopo l’attribuzione di un codice personale,
i dati verranno esaminati da una Commissione per evitare domande da parte di
chi vuole usufruirne illecitamente. Questo è un aiuto concreto; una goccia che indica
che qualcosa si sta muovendo e visto che siamo solo di passaggio, se non siamo
solidali tra di noi, la nostra vita non avrebbe un vero senso!”.
La conclusione di Pisicchio, “Auguri Lino per questa tua campagna che sta
concretizzando interessi ed aspettative”, seguita da un lungo e sonoro
applauso, ha ribadito un primo e vero passo, concreto, verso la cittadinanza
tutta di Torremaggiore.
Elisabetta
Ciavarella
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