sabato 14 maggio 2016

La Coalizione Innanzitutto Torremaggiore portavoce del reddito di dignità

Restituire la dignità ai più poveri”;
 la Coalizione Innanzitutto Torremaggiore se ne rende portavoce

Una serata dai toni decisi e pacati, quella di venerdì 13 maggio, presso la sede della Coalizione Innanzitutto Torremaggiore, in Corso Matteotti, al civico 112.
Grazie all’iniziativa di una delle liste sostenitrici del candidato Sindaco Lino Monteleone, si è potuto assistere ad un interessante dibattito, moderato dallo scrittore e giornalista Nino Abate. Un argomento trattato, il reddito di dignità, molto attuale e di notevole impatto. Ospiti, Donato Troiano, Coordinatore della Provincia di Foggia “Iniziativa Democratica” ed Alfonso Pisicchio, Consigliere Regionale e Presidente VI Commissione Regione Puglia (Politiche Comunitarie - Lavoro e Formazione Professionale).
Il tema è davvero interessante”, ha esordito Nino Abate. “Non so se tanti sanno cosa significhi esattamente il reddito di dignità. Non si tratta di un generico sussidio, ma è uno strumento innovativo per aiutare le fasce più indigenti. Nella nostra società i poveri sono tantissimi e il reddito di dignità non si basa su un criterio assistenzialistico, ma su un percorso che aiuti loro a ritrovare la dignità!”.
La parola è passata quindi al candidato Sindaco Lino Monteleone. “Ringrazio gli ospiti e tutti i presenti per la partecipazione alla serata. Ringrazio vivamente gli amici di Impegno Democratico che con questa loro iniziativa si sono resi portavoce di uno degli scopi che la nostra Coalizione sta seguendo, cioè la concretezza. Il tema del reddito di dignità mi ha colpito molto. Troppe persone oggi hanno perso un lavoro. È finito il tempo dei soldi a pioggia e dell’assistenza. Le risorse ormai sono diventate scarse, ma con tale strumento si potranno aiutare i più bisognosi. Questa è un’importante iniziativa che intendiamo divulgare e continueremo a farlo, perché la solidarietà è un principio da affermare  e riaffermare con forza, visto che si ripropone in modo ridondante e frequente!”.
La logica che vede tutti i politici dei ladri deve cambiare. È una logica chiusa e che va scalzata via!”, ha ribadito il moderatore Nino Abate. “Tutti i cittadini devono collaborare per le innovazioni, affinché vengano valorizzate le risorse del proprio paese, compresi gli edifici storici ed i monumenti”.
Donato Troiano, invece, dopo aver raccontato le sue passate esperienze da Sindaco, ha mostrato sensibilità nei confronti delle parole di Lino Monteleone, che lo hanno riportato indietro negli anni.
Bisogna mantenere l’entusiasmo e l’ottimismo. Si deve evitare però, che il reddito di dignità diventi uno strumento clientelare!”.
Il Consigliere Regionale Pisicchio, dopo aver ringraziato Daniele De Santis per essersi speso personalmente per contattare gli ospiti, al fine dell’evento, ha focalizzato l’argomento nei dettagli più tecnici.
L’idea del reddito di dignità nasce dalla considerazione che in Italia non è mai stato presente oggettivamente  uno strumento di protezione universale. L’Unione Europea infatti ci ha richiamati. Abbiamo pensato allora che la dignità ad una persona, la si restituisce con il lavoro. I dati statistici parlano chiaro sulle cifre dei più poveri in Italia, soprattutto nel Meridione. Quella per il reddito di dignità è una legge rivolta a tutti. Non si tratta unicamente di un sostegno economico, ma vi è un vero e proprio programma di reinserimento sociale e lavorativo. In base alle aspirazioni di ognuno, sono previsti dei corsi di formazione per ottenere qualifiche che rappresentino la possibilità in futuro di poter continuare a lavorare. Questo perché il reddito dura un anno, ma può essere rinnovato. Tutti potranno inoltrare la domanda on line su una piattaforma apposita o tramite CAF. Dopo l’attribuzione di un codice personale, i dati verranno esaminati da una Commissione per evitare domande da parte di chi vuole usufruirne illecitamente. Questo è un aiuto concreto; una goccia che indica che qualcosa si sta muovendo e visto che siamo solo di passaggio, se non siamo solidali tra di noi, la nostra vita non avrebbe un vero senso!”.
La conclusione di Pisicchio, “Auguri Lino per questa tua campagna che sta concretizzando interessi ed aspettative”, seguita da un lungo e sonoro applauso, ha ribadito un primo e vero passo, concreto, verso la cittadinanza tutta di Torremaggiore.

                                                                                  Elisabetta Ciavarella

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