Essere ben curati, sogno e realizzazione di uno e di
tanti
Incontrando Leonardo Faienza di Torremaggiore,
non ho potuto non rimanere affascinata dallo sguardo soddisfatto ed ammirevole
con cui mi ha narrato la sua storia di passata
degenza ospedaliera.
“Ho
lavorato per tanti anni nell’Ospedale Teresa
Masselli di San Severo, come tecnico addetto alla manutenzione di impianti.
A dire il vero, mi capitava di ascoltare giudizi negativi sia sulla struttura
che sul personale operante. Ero molto
prevenuto e mai e poi mai avrei pensato di ricoverarmi proprio lì un giorno!”.
“Ed invece, cosa è successo esattamente?”.
“Il
2 ottobre del 2015 accadde qualcosa. Premetto che ero già in pensione, non
avevo un’alimentazione ottimale, praticavo pochissima attività fisica e non mi
ero mai sottoposto ad esami clinici o visite mediche. Insomma mi trascuravo;
colesterolo e trigliceridi infatti erano alle stelle. Dopo aver pranzato ed
aiutato mia moglie a sparecchiare come al solito, avvicinandomi al lavello
della cucina, ho avuto un mancamento. Il respiro si è bloccato e, non arrivando più sangue al
cervello, ho avuto un’ischemia transitoria cerebrale. Mia moglie ha subito
allertato il 118 di Torremaggiore, dove
abito, ed il personale operativo abilmente si è attivato rianimandomi con il
defibrillatore”.
“Quindi anche il 118 ha ben funzionato?”.
“Sì,
sarò sempre riconoscente a coloro che mi hanno prontamente soccorso”.
“E in ospedale?”.
“Una
volta che sono stato ricoverato, ho potuto conoscere la realtà da vicino e come
paziente. Durante la prima settimana, mi sono trovato semiparalizzato. Non
ricordavo molte cose ed invece ora rammento con emozione ogni comportamento,
dal semplice addetto alla pulizia al personale infermieristico e medico. Ho
ricevuto tante attenzioni! Posso affermare che è stato un trattamento ottimale
da parte di tutti. Anzi quando ascoltavo qualcuno lamentarsi sul cibo, mi
rammaricavo perché non riscontravo niente di così esageratamente anomalo”.
“Diciamo pure che la priorità della buona
riuscita del trattamento terapeutico e farmacologico dovrebbe rilevare. Ma a
chi ti senti particolarmente grato?”.
“Come
ho innanzi detto, già al 118. Poi a tutto il personale lavorante
nell’Ospedale Teresa Masselli di San Severo per essersi
adoperato con estrema gentilezza”.
“Insomma un insieme di circostanze e
persone positive”.
“Ebbene
sì e voglio credere che la Sanità tutta possa funzionare come quella che ho
incontrato presso questa struttura e che ognuno nei diversi Ospedali possa
impegnarsi nel suo lavoro al massimo e
con passione”.
“Cosa aggiungere? Sono felice di aver
ascoltato questa buona esperienza e dato che il successo dovrebbe generare
successo, spero che il tuo sia un esempio che valga da incoraggiamento!”.
Elisabetta Ciavarella
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